Brescia Winter Film: prima serata

Niente, stamattina non riesco a svegliarmi. Neanche le note di “Baciami Alfredo” del Banco del Mutuo Soccorso riescono a scatenarmi: di solito mi butto in un’esibizione straordinariamente trash ma niente, al massimo riesco a far traballare il ponpon del berretto.

Vedete cosa succede a fare le ore piccole alla veneranda età di (colpi di tosse sospetti)…t’anni? Non ho più il fisico!

Partiamo dal presupposto che in questi giorni non ho l’umore alle stelle. Dovete sapere che oltre all’Infaticabile che, per chi ancora non lo sapesse, è la mia cagnolina compagna di avventure (quando riesco a tirarla giù dal divano), un elemento fondamentale nella mia vita montana è la mia macchina, una vecchia Lupo VolksWagen bianca appartenuta a mia mamma. L’ho fatta arrampicare ovunque, anche quando tutti dicevano che non ce l’avrebbe fatta lei ci è arrivata, arrancando tipo lupo (appunto) della Spada nella Roccia, ma ce l’ha sempre fatta.

Il lupo sfigato del cartone animato Disney "La spada nella roccia"
Il lupo sfigato del cartone animato Disney “La spada nella roccia”

E’ zozza lurida, piena di peli, sul sedile dietro campeggia da marzo la carta di un regalo di compleanno e sono sicura che ci sia del cibo da qualche parte, ma non me ne frega niente: la adoro così com’è. La Lupo è un essere mitologico: andata fuori produzione dopo pochissimo tempo dal lancio, sembra sempre in procinto di tirare gli ultimi ma regge il colpo. E’ la slitta di babbo natale, è la Batmobile, è l’asino di Santa Lucia, è il castello errante di Howl, è la macchina di Hazzard.

E qualcuno l’ha sfregiata.

Come ogni giorno parcheggiata davanti al mio ufficio, all’uscita mi sono accorta che qualche disgraziato, probabilmente per una manovra di parcheggio a S, mi ha rigato tutto il lato sinistro e mi ha letteralmente strappato un pezzo di mascherina. Ma la cosa peggiore è che, per essere scoperto il più tardi possibile, si è portato via i pezzi!! Questo è quello che rimane, pezzi troppo piccoli per accorgersene tra la fretta di scappare e la necessità di non farsi beccare.

Rimasugli di Lupo
Rimasugli di Lupo

Sono momenti difficili, soprattutto mettono alla prova anni e anni di studi riservati alla pratica della nonviolenza e della risoluzione pacifica delle controversie. Vabeh, chiamatelo come volete, ma il Kharma gira, gira eccome! Sono sicura che da qualche parte una serie infinita di mirabolanti accadimenti stia macchinando per fare in modo tale che questa persona non si alzi dal cesso per almeno 20 giorni.

Quale modo migliore, dunque, per riprendersi dalle peripezie della vita se non concedersi una serata all’insegna della montagna?

Reduce dalla prima serata del Brescia Winter Film vi racconto qualche impressione del tutto personale. Partiamo dai corti proiettati:

  • A single rose can be my garden, a single friend my word SVIZZERA, 2016, 2′
  • How we choose (anteprima europea) USA/AFGHANISTAN, 2016, 16′
  • At what price (anteprima europea) USA, 2016, 11′
  • Iran: a skier’s journey & China: a skier’s journey CANADA, 2016, 28′
  • Guilt Trip (anteprima europea) CANADA, 2016, 37′.

Qui me ne sbatto altamente delle regole stilistiche che dovrebbero essere la base di ogni recensione cinematografica dicendovi: erano tutti maledettamente stupendi. Da segnalare in particolar modo a tutti gli appassionati di sci, montagna ma anche di tematiche ambientali il corto “Guilt Trip”: alcuni sciatori professionisti sembrano dimenticare che la loro impronta ecologica lasciata (uso di aerei, elicotteri e quant’altro) è ben più ingombrante di qualsiasi gigantesca montagna vogliano scendere con i loro legni. Ma, per compensare il loro senso di colpa, stavolta si portano anche uno scienziato. E le cose saranno sorprendenti.

Per gli appassionati di Medio Oriente come me consiglio invece il corto “Iran: a skyer’s journey”: “Dovremmo andare?” Chad Sayers e Forrest Coots decidono di sì. Al loro arrivo in Iran, sono accolti con profondo calore, storditi dalla immensa bellezza del paesaggio e della cultura: bazar affollati di Teheran e abbaglianti moschee a Isfahan. I due sciatori concordano con quanto scrive la giornalista Elaine Sciolino, “l’Iran può essere abbagliante, e pieno di luce, un riflesso della sua complessità; ma può anche essere freddo, confusione, e impenetrabile “. Negli chalet privati in cima alle pendici dei monti Alborz e Zagros, le norme e i costumi sembrano cedere.

Queste piccole recensioni sono tratte direttamente dal sito www.gentedimontagna.it dove potrete trovare una breve descrizione degli altri corti proiettati e il programma intero delle prossime serate previste per il 22 il 29 dicembre, sempre al cinema Nuovo Eden di Brescia.

Come già vi avevo anticipato nello scorso articolo, il BWF è accompagnato dalla piccola ma realistica mostra di falsi cartelloni cinematografici dedicati alla montagna dal nome MMMM – More More More Mountains che merita davvero di essere vista. All’inizio non vi accorgerete di esserci in mezzo già appena entrati, sembrano dei normalissimi cartelloni che presentano la programmazione dei film. Se però al posto di guardare di sfuggita vi fermerete ad osservare con calma, noterete titoli strani, ambientazioni da capogiro e un filo comune tra tutti: la montagna.

Il mio preferito tra tutti i cartelloni esposti
Il mio preferito tra tutti i cartelloni esposti (noto ora che nel riflesso ci sono anche io: ciao a tutti!)

Cammina cammina lungo il corridoio dove sono esposti i cartelloni troverete alla fine Bruno e Marzia pronti a ricevervi con degli ottimi assaggi di formaggio e un buon bicchiere di vino bianco: cosa chiedere di più?!

La serata poi è stata accompagnata dai racconti degli ospiti del team di Mystic Free Ride che, oltre a spiegare le buone pratiche che dovrebbero essere alla base di ogni uscita free ride (attrezzatura, preparazione, materiali, sale in zucca, ecc…) hanno raccontato una loro esperienza in un non meglio definito “stan” che devo ricontrollare sulla carta geografica.

Beh ragazzi, non so voi, ma a me anche solo sentirne parlare fa prudere le mani (o i piedi, in questo caso): la voglia di partire e andare, fare, brigare diventa irresistibile, scalerei anche le scale di casa pur di fare qualcosa che assomigli a mezzo di questo racconto. Insomma, una bella botta di vita, vista questa settimana dai contorni grigi (a trovarli, i contorni, con sta nebbia).

Premio per chiunque sia arrivato in fondo all’articolo: se vi iscriverete alle serate del 22 e del 29, la AKU, uno degli sponsor, ha messo a disposizione un buono sconto del 30% nel suo shop online. Inutile dire che appena l’ho ricevuto è evaporato in un meraviglioso paio di scarpe (va bene montagnina, ma sempre donna sono, eh!).

Valutazione complessiva della serata? 5 stelle alpine su 5 (valutazione inventata sul momento, però dai, quanto sono carine le stelle alpine?!)

Il mio poco inventato ed estremamente funzionale metodo di votazione
Il mio poco inventato ed estremamente funzionale metodo di votazione

Ci vediamo giovedì!

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